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MEDAGLIA DELLA DIVISIONE PER IL 2008

Prof. Ezio Pelizzetti

Cenni biografici e principali incarichi accademici

Nato a Santhià (Vercelli) il 16 febbraio 1944. Laureato in Chimica (1967) e in Scienze Politiche (1984) con il massimo dei voti. Professore ordinario di Chimica Analitica presso l'Università di Torino. Docente di Analisi degli Inquinanti dal 1980 al 1991 presso la stessa Facoltà e di Chimica Analitica Clinica dal 1986 al 1990 presso l'Università di Parma. Direttore del Dipartimento di Chimica Analitica (1996 – 1998). Membro del Senato Accademico dell'Università di Torino (1998-2004). Vicerettore dell'Università di Torino con delega alla Ricerca Scientifica (2000-2004). Rettore dell'Università degli Studi di Torino (dal novembre 2004). Consigliere, sotto designazione della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), del Consiglio Universitario Nazionale – CUN- (dal febbraio 2007). Professore invitato presso l'Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna, l'Università Lomonosov di Mosca e l'Università di La Plata (Argentina). NATO Senior Scientist invitato presso l'Argonne National Laboratory (USA). Direttore di workshop, convegni e scuole a carattere internazionale:
•  Homogeneous and Heterogeneous Photocatalysis (1985)
•  8 th International Conference on Photochemical Conversion and Storage of Solar Energy (1990)
•  Fine Particles Science and Technology (1995)
•  Environmental Marine Chemistry (1996, 1998, 2000).

Altri incarichi

Membro di editorial boards di riviste internazionali ( Journal of Advanced Oxidation Technology , Journal of Dispersion Science Technology, Research in Chemical Intermediates, La Chimica e l'Industria ). Componente dei Comitati Scientifici dei Convegni Advanced Processes for Purification of Water and Air . Coordinatore del Gruppo Interdivisionale di Chimica Colloidale della Società Chimica Italiana(1995-1997). Membro dal 1995 del Consiglio Scientifico del Consorzio Interuniversitario “La Chimica per l'Ambiente”. Membro del Consiglio dell'EERO ( Environmental European Research Office ). Assegnatario della Medaglia d'oro “Bressa” per il contributo all'avanzamento della Scienza (1997, Accademia delle Scienze di Torino). Socio dell'Accademia delle Scienze di Torino (dal maggio 2005). Membro della Commissione Scientifica di ENI ITALGAS Prize - XIX Edition nel 2006 e della Commissione Scientifica di Eni Award for Energy and Environment , nel 2008. Ha tenuto conferenze plenarie in convegni internazionali. Ha collaborato e collabora con numerosi gruppi di ricerca nazionali e internazionali su tematiche di interesse ambientale. È stato responsabile di progetti di ricerca ambientale nell'ambito di Programmi dell'Unione Europea (dal 1985 a oggi, su “Processi Innovativi di trattamento delle acque”), Ministero dell'Università e della Ricerca (Chimica Ambientale) e Consiglio Nazionale delle Ricerche (1990 – 2000 per “Processi di trasformazione di composti organici di interesse ambientale”, nell'ambito del “Progetto Antartide”, e nell'ambito di Agenzia 2000 “Processi di formazione di composti tossici in atmosfera urbana” ). Ha collaborato su tematiche ambientali ed energetiche con diversi organismi nazionali e internazionali. È componente del Comitato Tecnico Consultivo “Inquinamenti” del Servizio di Protezione Civile della Regione Piemonte.
Ha svolto collaborazioni e consulenze con la Regione Piemonte (dal 1981, Commissione Progetti Ricerca Sanitaria Finalizzata, Metodologie per Composti organoclorurati, Caratterizzazione Analitica e flussi di provenienza dei rifiuti, Classificazione dei rifiuti tossici e nocivi, Indagine sui corpi idrici superficiali, Inquinamento delle acque in Valle Bormida, Indagine sulla qualità delle acque destinate al consumo umano, Monitoraggio dello sversamento di petrolio a Trecate, Caratterizzazione di solventi e diluenti di recupero) e con la Provincia di Torino (dal 1996 al 2000, Indagine sulla distribuzione spazio-temporale di composti altamente tossici in aree ad elevato traffico veicolare).

Principali filoni di ricerca

L'attività di ricerca si è rivolta verso lo studio di equilibri e meccanismi di processi in soluzione e alle interfasi. Particolare attenzione è rivolta ai processi di trasporto e trasformazione di agenti inquinanti nell'ambiente, con identificazione e caratterizzazione dei prodotti di trasformazione e applicazione a sistemi reali. Di rilevante interesse lo studio di processi innovativi di decontaminazione e mineralizzazione di composti organici inquinanti in fase acquosa e gassosa. Si interessa inoltre di metodologie analitiche avanzate e, in particolare, di determinazioni analitiche di componenti in tracce in matrici complesse. È autore di circa 450 pubblicazioni scientifiche, rassegne, monografie sulle più quotate riviste internazionali. È stato curatore di 10 volumi, 3 fascicoli speciali ed è autore del volume Surfactants in Analytical Chemistry , vol. XXXI della Serie Wilson & Wilson Comprehensive Analytical Chemistry (1996). È il ricercatore italiano più citato nell'ambito delle Scienze Ambientali (Rapporto EERO) ed è incluso nella lista ISI Highly Cited Researchers .

 


Prof. Mauro Matteini

Mauro Matteini, nato nel 1943, si è laureato in Chimica presso l'Università degli Studi di Firenze.

Dopo una breve esperienza nel Settore Ricerche della Ferrania S.p.A sui supporti fotografici, è venuto a far parte del costituendo Centro di Studi per le Opere d'Arte dal CNR presso la Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Firenze. A partire dal 1 Maggio 1975 è entrato nel ruolo degli Esperti Scientifici del Ministero dei Beni Culturali Italiano dove è stato inquadrato come Direttore Chimico Coordinatore . In quanto tale, ha ricevuto dal Soprintendente Umberto Baldini l'incarico di fondare il Laboratorio Scientifico dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze e di tenerne la Direzione , incarico mantenuto fino al 30 Giugno 2002.
Nel suddetto periodo il Laboratorio si articolava in quattro sub-unità: 2 sezioni di Chimica (una, rispettivamente, dedicata ai Manufatti Policromi, Cartacei e Tessili; l'altra ai Manufatti Lapidei Naturali/Artificiali, ai Metalli e Oreficerie, ai Mosaici e Pietre Dure); 1 sezione di Fisica, 1 sezione di Biologia.
A partire dal 1° Luglio 2002, come vincitore del relativo concorso internazionale, è divenuto il Direttore dell’Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali del CNR, incarico che ha mantenuto per 5 anni, fino al 30 Giugno 2007, anno in cui è si è dimesso. Sia nel periodo presso l’Opificio, sia, soprattutto nel secondo periodo presso il CNR, ha assunto molti incarichi di coordinamento di rilevanza documentati più avanti. Nell’arco di ventisette anni di attività presso l’Opificio delle Pietre Dure, il sottoscritto ha avuto l’opportunità di maturare una esperienza professionale specifica, approfondita e a vasto raggio nel campo della Scienza applicata alla Conservazione dei Beni Culturali. Ciò, sia per quanto riguarda l’attività di conoscenza delle opere antiche sotto il profilo materico-tecnologico attraverso l’utilizzo delle metodologie scientifiche d’indagine, sia per quanto riguarda lo studio dei processi e dei prodotti di degrado dei manufatti antichi per mezzo dell’utilizzo dei metodi diagnostici. Ma è soprattutto nella ricerca e nello sviluppo di nuovi metodi e materiali per la Conservazione che ha sviluppato i risultati più significativi. Le più importanti categorie di manufatti su cui si è svolta la suddetta attività sono quelle: delle pitture murali, dei dipinti su tela e tavola, dei manufatti bronzei, dei manufatti lapidei ivi compresi i paramenti architettonici. Studi e ricerche di singolare importanza sono state effettuati anche nel campo dei mosaici, dei tessili, dei dipinti su carta e pergamena. Ha condotto e coordinato numerosissime campagne diagnostiche su opere di grande rilievo tra le quali il David di Michelangelo, la Porta del Paradiso del Ghiberti e le altre Porte del Battistero di Firenze, il ciclo pittorico murale di Piero della Francesca ad Arezzo, l’Ultima Cena di Leonardo, il Ratto delle Sabine di Giambologna, il gruppo bronzeo dell’Incredulità di San Tommaso del Verrocchio, il San Marco in marmo di Donatello, gli arazzi del Salone dei Duecento a Firenze, il Tondo Doni e la Pietà fiorentina di Michelangelo, il San Giovanni decollato del Caravaggio, la Madonna della Seggiola di Raffaello, ecc, ecc. che sono state oggetto di pubblicazioni nazionali e internazionali. Ha progettato e diretto ricerche che hanno condotto a risultati innovativi e di rilievo internazionale nel campo della conservazione e della diagnostica. Da esse sono scaturiti procedimenti di conservazione e restauro divenuti di normale impiego a livello sia nazionale che internazionale. L’attività professionale del sottoscritto è confluita in circa 350 pubblicazioni che spaziano nella maggior parte dei settori applicativi della scienza per lo studio e la conservazione delle opere d’arte. E’ anche autore e curatore di alcuni libri sulla chimica e la scienza per il restauro che sono stati poi adottati come testi di riferimento nella maggioranza delle università italiane dove si tengono corsi inerenti la Conservazione dei Beni Culturali nonché in moltissime scuole professionali italiane ed estere (spagnole, greche, tedesche) sulla Conservazione e il Restauro. Ha tenuto (e in parte tiene) numerose docenze come professore o professore a contratto presso la Scuola di Restauro dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, varie Università Italiane e straniere, varie scuole professionali. Tali docenze hanno avuto per oggetto, in prevalenza, i metodi scientifici di indagine impiegati per le opere d’arte, i metodi di restauro e conservazione per quanto attiene gli aspetti scientificotecnologici. Nell’ambito delle suddette scuole è stato relatore o correlatore di tesi di diploma, di laurea e di dottorato. Ha partecipato a oltre un centinaio di Congressi e Workshop nazionali e internazionali presentando comunicazioni originali, la maggioranza delle quali sono state pubblicate. In molti degli stessi convegni e in altri, ha avuto incarichi di relatore a invito, chairman di sessioni, membro o coordinatore di tavole rotonde.
In rappresentanza sia dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze che del CNR/ICVBC è stato membro di commissioni, comitati, consigli scientifici, italiani e stranieri.. Nel periodo di attività presso l’Opificio ha avuto diversi incarichi di ricerca da parte del CNR. Ha partecipato e partecipa a vari Network e Progetti Europei e nazionali finanziati. E’ stato promotore e organizzatore di Congressi e Workshop. Ha avuto ed ha numerosi incarichi di direzione e di coordinamento di gruppi scientifici e di attività nell’ambito della scienza applicata ai Beni Culturali.

 

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